LUIGI SACCHETTI è nato a Reggio Calabria il 22 marzo 1958.
Classico mediano taglia-e-cuci, il Sacchetti è uno di quei giocatori ai quali non potrai mai chiedere il lancio millimetrico o i cross pennellati ma sui quali puoi contare sempre per quanto riguarda grinta e dinamismo.
Arriva a Verona nel 1982 e diventa subito una delle pedine più duttili dello scacchiere gialloblù. Gioca da mediano, da laterale, da terzino e all'occorrenza da attaccante. Purtroppo durante il campionato dello scudetto si infortuna gravemente al ginocchio. Ma fa in tempo a rientrare e a segnare anche un gol (rubando palla all'amigo Dirceu...).
Sacchetti = Stella Rossa - Verona 2-3.
Lo so che non è così, ma la prima cosa che viene in mente pensando a Sacchetti è il suo eurogol alla Stella Rossa in Coppa Uefa. Eh, sì ogni tanto il buon Gigi ci sparava la "mina" giusta. E se la prendeva bene faceva molto male!
I giocatori come Sacchetti comunque sono quelli che fanno la fortuna dei mister a prescindere dai gol (comunque pochi) che realizzano. Infatti ovunque vengano schierati riescono sempre a fare la loro discreta figura.
Singer (questo era il suo soprannome) nasce,calcisticamente, come centrocampista centrale con compiti prevalentemente difensivi ma le necessità lo portano a fare il terzino marcatore, il fluidificante di fascia e il regista (più o meno...). Addirittura nel periodo in cui si infortunò Elkjaer fu chiamato a dar man forte all'attacco.
Fu in una di queste occasioni (contro l'Ascoli, alla seconda giornata di ritorno) che grazie a due sue "fucilate" il Verona riuscì a vincere una partita che sembrava stregata. Insomma quando veniva chiamato Sacchetti rispondeva sempre presente.