Verona Hellas 1984 - 1985
Il sito dello scudetto del
ELKJAER PREBEN LARSEN è nato Copenaghen (DK) l'11 settembre 1957.
Un vero e proprio centravanti di sfondamento.
Dotato di una progressione incredibile, quando veniva lanciato in profondità, diventava imprendibile.
Certe sue sgroppate rimarranno per sempre nella storia del Verona.
Il suo sinistro potente e preciso risultò in diverse occasioni micidiale per i portieri avversari. Elkjaer rimarrà legato per sempre all'Hellas, l'unica squadra nella quale militò in Italia.
L'anno dello scudetto segnò "solo" 9 gol (senza rigori) a causa di un infortunio muscolare che lo tenne lontano dai campi di gioco per quasi due mesi. Chissà cosa avrebbe potuto combinare senza quello stop forzato...

Per un "malato di Preben" come il sottoscritto spiegare chi era il numero 11 dell' Hellas campione risulta un compito abbastanza difficile.
Elkjaer è stato il miglior attaccante della storia centenaria del Verona. Punto.
Le sue doti migliori? Scatto bruciante, potenza, palleggio, dribbling, tiro potente e preciso, sempre tra gli ultimi ad arrendersi..... Unico!
Arrivò nell'estate del 1984 a Verona quasi in punta di piedi e senza grandi proclami.
Era un attaccante che segnava, è vero, ma aveva anche giocato in campionati non propriamente di livello eccelso (il campionato belga non era paragonabile sicuramente a quello italiano). Quindi i dubbi erano legittimi.
Ma bastò la prima partita e il primo gol in campionato (ad Ascoli dopo una fuga suntuosa!) per capire che il danese non scherzava affatto e che l' Hellas si era assicurato un campione!
Un cavallo pazzo che dava tutto e sempre e fuori dal campo viveva una vita assolutamente normale, con poche ristrettezze e sacrifici (amava molto la cucina italiana, il Bardolino, la Coca-Cola e la "cicchetta" a fine pasto).
Ma cosa vuoi dire a uno come Preben? Non fumare, non bere, mangia di meno?
No, no...Preben andava bene così!
Dimostrò inoltre (cosa non di poco conto) un attaccamento totale a Verona e ai suoi tifosi rifiutando trasferimenti clamorosi (si parlò anche di Juventus!) tant'è che i colori gialloblù furono gli unici da lui indossati in Italia.
VOTO: 10































