Verona Hellas 1984 - 1985
Il sito dello scudetto del
CLAUDIO GARELLA nasce a Torino il 16 maggio 1955.
Arriva a Verona nell'estate del 1981 con una reputazione non proprio esaltante: il soprannome più "generoso" che si porta in dote è Paperella. Chissà perchè...
La cura Bagnoli però lo rende protagonista di esaltanti campionati in riva all'Adige. Arriva al top e alla definitiva consacrazione con lo scudetto 1984-85, tanto che il campionato successivo gioca nel Napoli di Maradona,
Lì, all'ombra del Vesuvio, altri successi e altra gloria.
Ma una cosa è innegabile: fu Verona che lo trasformò da Paperella a Garellik!
Il campionato dello scudetto fu quello della consacrazione per Garella. Oddio non mi riferisco al fatto che il buon Claudio iniziò a parare con le mani...
Il suo stile rimase sempre lo stesso: sgraziato, un pò goffo e a volte anti-estetico, ma in quanto ad efficacia tanto di cappello!
Ecco a cosa mi riferisco: Garella nonostante parasse con le gambe, con il petto, con la pancia e con i piedi (sì, sì a volte parava anche con le mani!) era diventato quasi imbattibile.
Grazie alle cure di Toni Lonardi, allenatore del portieri, Garella prese fiducia in se stesso e nei propri mezzi, riuscendo a far ricredere chi lo vedeva più portinaio che portiere.
Quello stile che tanto faceva storgere il naso diventò il suo "marchio di fabbrica" e ancora oggi, quando un portiere si esibisce in parate strepitose si dice ancora "Miracolo alla Garella!".
Nel campionato 1984-1985 sono da ricordare in particolare le partite in trasferta contro Roma, Napoli, Cremonese, Milan (parò anche un rigore) e in casa con Juventus e Inter.
Da ricordare in negativo, invece, le trasferta di Avellino e Udine e la partita casalinga contro Torino e Cremonese.
VOTO: 7