Verona Hellas 1984 - 1985
Il sito dello scudetto del
MAURO FERRONI nasce a Roma il 10 dicembre 1955.

Arriva a Verona nell'estate del 1983 dopo ben otto stagioni nella Sampdoria.
Arriva in punta di piedi e quasi quasi nessuno si accorge della sua presenza.
Ma come capita in questi casi è il campo che parlerà per lui.

Mastino implacabile e allo stesso tempo correttissimo, il campionato dello scudetto non lo vede protagonista al 100%: un brutto infortunio lo tiene lontano per qualche mese.
Recupera, si rifà male, lotta, vince la sfortuna e si rigetta nella mischia giusto in tempo per la volata finale verso lo scudetto, mettendo a disposizione della squadra il suo prezioso e onesto contributo.
Per Ferroni il campionato dello scudetto forse rimarrà, paradossalmente, il torneo più tormentato.
Perno innamovibile della difesa gialloblù, patisce un grave infortunio al ginocchio che gli metterà la "museruola" per diverse partite.
Carattere schivo e introverso, Ferroni non era il simpaticone del gruppo ma sicuramente verrà ricordato come un professionista serio, sempre pronto a combattere con il coltello fra i denti e sempre tra gli ultimi ad arrendersi.

Nonostante fosse il classico "terzino massaggia caviglie" si distingueva per l'esemplare correttezza: annullava l'avversario permettendo allo stesso di uscire dal campo con le proprie gambe! E di quei tempi, con gente come Brio, Gentile, Buscolotti, Bogoni e compagnia bella, per gli attaccanti farsi marcare da gentiluomini come Feroni era senza dubbio un onore!

Grandi le sue sfide con Altobelli, Rumenigge e Bertoni.

VOTO: 6,5
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