Verona Hellas 1984 - 1985
Il sito dello scudetto del
ANTONIO DI GENNARO è nato a Firenze il 5 ottobre 1958.
Classe, piedi buoni e intelligenza tattica. Questo, in tre parole, Antonio Di Gennaro. Un giocatore che grazie alla "cura Bagnoli" riuscì ad arrivare persino alla nazionale maggiore, partecipando ai campionati del Mondo del 1986.
Il "Dige" era uno dei "senatori" dello spogliatoio dell'Hellas, una presenza indispensabile, sia in campo (i suoi lanci millimetrici sul piede e la sua capacità di giocare "di prima" erano alcuni dei punti di forza nel gioco del Verona) sia nello spogliatoio.
In più ogni tanto si "regalava" la gioia del gol (l'anno dello scudetto ne realizzo 4).

Il cervello e i piedi andavano di pari passo: quello che il Dige pensava i suoi piedi realizzavano all'istante.
Una presenza a centrocampo che permetteva al Verona di accelerare improvvisamente, tagliando in due come burro le difese avversarie.
Quando Di Gennaro lanciava si era sicuri al 99% che la palla sarebbe finita sui piedi giusti.
Questo permetteva ai vari Fanna, Elkjaer e Galderisi di esaltarsi in fughe solitarie che portavano speso e volentieri a risultati "interessanti".
Nonostante fosse un anti-personaggio, Di Gennaro fu sicuramente uno dei giocatori gialloblù più amati dai tifosi poiché dimostrava di domenica in domenica un attaccamento incredibile ai colori gialloblù.
Prova ne fu che quando Tricella, capitano di lungo corso, lasciò l'Hellas, la fascia del "comando" finì d'ufficio sul suo braccio.
Esaltante il suo intuito nel dare la palla "ad occhi chiusi".
Esaltante il suo gol a Torino contro la Juventus con una bomba all'incrocio dei pali.
Un regista con la R maiuscola!
VOTO: 8,5